






Quando sento parlare di immigrati clandestini, ho sempre il senso di percepire un certo pregiudizio secondo il quale queste persone sono tutte delinquenti, che vengono nel nostro paese a stuprare, ammazzare, rubare, etc.
A me invece piace pensarla così:
Il tuo paese è in ginocchio, la disoccupazione è a livelli inimmaginabili, i bambini giocano in mezzo alla strada con i gatti randagi, il tuo unico pensiero è cercare una vita migliore, soprattutto per i tuoi figli. Decidi che è l’ora di partire, tutti ti parlano dell’Italia, il paese in cui trovi un lavoro, naturalmente in nero, con nessuna garanzia né DIRITTO, non un giorno di ferie, se stai male devi andare a lavorare sennò rischi di non riuscire a dare da mangiare ai tuoi figli. Te ne freghi di tutto ciò perché pensi che comunque sarà, andrai a stare meglio. Paghi una cifra spropositata per portare te e la tua famiglia in Italia, su un peschereccio, ammassato a centinaia di altre persone che inseguono il tuo stesso sogno. Arrivi in Italia dopo un viaggio lungo e straziante, senza niente da mangiare. Le prime persone che incontri sono dei poliziotti che ti arrestano, ti dicono che sei un delinquente a pensare di trasferirti in Italia senza permesso per dare un futuro migliore a te e alla tua famiglia. Come si fa a pensare di dare del delinquente a queste persone? Sarebbe giusto che si regolamentasse la situazione ma non in questo modo secondo il mio modesto parere!
In tv si parla ovunque del “decreto sicurezza” e del “reato di clandestinità”: telegiornali, quotidiani, trasmissioni di approfondimento, ovunque. La nostra informazione come al solito, punta sulle parolone che fanno effetto sui cittadini quali “Tolleranza zero” o “Reato di clandestinità” per l’appunto. Ma da nessuna parte si parla del testo del ddl. Io naturalmente invece decido di parlarne.
La cosa bella è che il tanto declamato "reato di clandestinità" non c'è nel disegno di legge che riguarda le punizioni x gli immigrati. Nel testo si parla di "ingresso illegale nel territorio italiano", quindi se beccano l'immigrato quando si sta x immettere nel paese, non servirebbe più arrestarlo, processarlo e condannarlo, sprecando energie della macchina della giustizia, semplicemente basterebbe rimandarlo da dove è venuto per mano della polizia di frontiera. Se invece viene preso l'immigrato all'interno del territorio italiano, non si può sapere se è appena entrato o se è nel nostro paese già da tempo, visto che si parla di "immissione nel territorio" e non permanenza, pertanto verrà assoggettato alla legge Bossi-Fini e cioè arrestato, processato per direttissima (cosa che non succederà mai perché le direttissime nei tribunali sono intasate per reati ben più gravi quali omicidi, traffico di droga, etc) e rimandato da dove è venuto, cosa che non servirebbe comunque perché non si può essere certi della provenienza di un immigrato clandestino senza documenti e di certo nessun paese lo accetterebbe; in più l'immigrato si terrebbe lontano dal dire che è appena arrivato, pertanto gli verrebbe solo detto di andarsene, ma lui non se ne andrà e il problema rimarrà.
Quello che ci dicono non è la verità.
Spegnete i televisori e accendete le vostre menti!
